Ludovica, 28 anni, architetto.
“Ho la mente invasa da immagini e pensieri spaventosi che si presentano a flash senza che riesco a fermarli. (…) Non ce la faccio a stare seduta tranquilla o a stare ferma, o bisogno di muovermi freneticamente, ma poi mi gira la testa e ho paura di collassare. (…) Mi fa paura uscire, andare a fare la spesa dove sono sempre andata, conoscere gente nuova. (…) Dopo le crisi più forti mi sento a pezzi, come se mi fosse passato un camion addosso”
L’ansia è un’esperienza fisiologica e funzionale per l’essere umano, poiché segnala una situazione di pericolo e permette l’attivazione di tutte le funzioni psicologiche e fisiche per far fronte a tale pericolo. Questa esperienza, tuttavia, può presentarsi in assenza di uno stimolo esterno che giustifichi la reazione emotiva e configurarsi, quindi, come stato clinico disturbante per la persona.
Cosa succede in questi casi?
Confusione, difficoltà di pensiero e paure specifiche di vario tipo, quali ad esempio di perdere il controllo, di svenire, impazzire o di morire; sensazioni fisiche disturbanti, come batticuore, vertigini, mani sudate, respiro corto, urgenza di mingere o defecare, sensazione di soffocamento e oppressione. Sono queste le sensazioni principali che ci segnalano la presenza di uno stato d’ansia.
