di Francesca Parma*

Che cos’è il benessere psicologico?


Il benessere psicologico è un concetto articolato e complesso, che fin dall’antichità l’uomo ha cercato di indagare per definirne le caratteristiche e comprendere quali fossero le strade più efficaci per raggiungerlo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce il benessere psicologico come una condizione in cui “l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni”.

Rimanda all’idea di un equilibrio tra la persona, i suoi bisogni, le risorse che può mettere in campo per raggiungere le sue finalità e far fronte alle difficoltà, la capacità di relazionarsi con se stesso e con gli altri, la possibilità di adattarsi alle sfide che la vita propone.


Benessere psicologico come ricerca del piacere o come realizzazione del sè?

Nel corso del tempo gli studiosi hanno considerato il benessere psicologico da due diverse prospettive: edonistica ed eudaimonica.

Secondo il primo approccio, il benessere e la felicità coincidono con la ricerca del piacere, inteso come insieme di sensazioni ed emozioni positive. Dal punto di vista eudaimonico, invece, è possibile raggiungere il benessere attraverso una conoscenza autentica di sé, che permetta la migliore espressione di sé e dei propri scopi di vita.


Un modello di benessere psicologico

Carol Ryff, psicologa e docente presso l’University of Wisconsin-Madison, è una delle principali esperte internazionali nell’ambito del benessere psicologico. 

Per anni ha revisionato e studiato le definizioni che filosofi e psicologi hanno sviluppato in merito al concetto di benessere psicologico, osservandone le differenze e le convergenze.

Muovendo dalla prospettiva aristotelica del benessere come realizzazione autentica di sé  e basandosi su una solida ricerca empirica, Carol Ryff ha proposto un modello multidimensionale del benessere psicologico. In quest’ottica il benessere psicologico è considerato l’insieme e l’integrazione di diversi fattori.

Quali sono gi elementi fondamentali del benessere psicologico?


Carol Ryff identifica sei elementi fondamentali che costituiscono, nel loro insieme, il livello di benessere psicologico di una persona.

  • AUTONOMIA: capacità di essere indipendenti, di auto-determinarsi, di sviluppare un pensiero autonomo rispetto alle pressioni sociali, di valutare se stessi in base ai propri standard. O al contrario preoccuparsi eccessivamente delle aspettative e del giudizio degli altri, non essere autonomi nel prendere decisioni importanti, conformarsi alle pressioni sociali.
  • PADRONANZA DEL CONTESTO: riuscire a padroneggiare l’ambiente in cui si vive, cogliendo le opportunità e fronteggiando le avversità, in base ai propri valori. O al contrario avere difficoltà nel gestire gli eventi quotidiani, sentendosi impotenti e non riuscendo ad esplorare nuove opportunità.
  • CRESCITA PERSONALE: sentirsi in continuo sviluppo e in grado di esprimere il proprio potenziale, rimanendo aperti a nuove esperienze. O al contrario vivere una situazione di stagnazione, insoddisfazione, noia e costrizione, non sentendosi in grado di esprimersi in modo autentico.
  • RELAZIONI POSITIVE CON GLI ALTRI: costruire delle relazioni affettive e sociali basate sulla fiducia, sul calore, sull’intimità, sull’empatia e sulla reciprocità. O al contrario sentirsi chiusi, isolati, sfiduciati, poco aperti nei confronti degli altri.
  • SCOPI DELLA VITA: sentire di direzionare le proprie energie verso degli scopi definiti, che diano un senso alla propria vita, in continuità tra passato e presente. 

O al contrario percepire una mancanza di significato nella propria vita, non avere obiettivi o prospettive verso cui tendere, non riconoscendo il valore delle esperienze passate.

  • ACCETTAZIONE DI SÉ: mantenere un atteggiamento positivo verso se stessi, riconoscendo e accettando pregi e difetti. O al contrario desiderare di essere diversi da come si è, non accettando aspetti di sé e percependo un senso di delusione e insoddisfazione.

Il benessere psicologico è una condizione fluida, che cambia nel corso del tempo e degli eventi di vita. Se si percepisce un senso di insoddisfazione o malessere può essere utile prendersi del tempo per riflettere su quali siano i propri bisogni, le proprie finalità e le difficoltà principali, così come le risorse che si possono mettere in campo per affrontare le diverse situazioni. E’ possibile trasformare anche un momento di crisi in un’opportunità di resilienza e crescita personale. 

Bibliografia

Ryff, C. D. (2014). Psychological well-being revisited: Advances in the science and practice of eudaimonia. Psychotherapy and psychosomatics, 83(1), 10-28.
Ryff, C. D., & Singer, B. (1998). Human health: New directions for the next millennium. Psychological Inquiry, 9(1), 69-85.

*Francesca Parma, Psicologa, presso il Centro Clinico di Psicologia si occupa di counseling psicologico e di consulenze online