{"id":3314,"date":"2021-11-15T13:38:56","date_gmt":"2021-11-15T12:38:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=3314"},"modified":"2026-05-04T15:29:39","modified_gmt":"2026-05-04T13:29:39","slug":"sindrome-da-burnout","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/sindrome-da-burnout\/","title":{"rendered":"SINDROME DA BURNOUT: ANDARE OLTRE AL LIMITE"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/francesca-parma\/\">Francesca Parma<\/a>*<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La sindrome da burnout \u00e8 una condizione di sofferenza acuta caratterizzata da un sovraccarico psicofisico derivante da situazioni ripetute e prolungate di stress lavorativo, con conseguente demotivazione, inefficienza e distacco nel confronti del ruolo professionale. Dall\u2019inglese &#8211; <em>to burnout<\/em> &#8211; significa letteralmente \u201cbruciare\u201d, immagine evocativa di un estremo esaurimento delle risorse psicologiche e fisiche, che origina dalla percezione di uno squilibrio tra le richieste professionali e la capacit\u00e0 individuale di soddisfarle. Identificata inizialmente dalla psichiatra americana Maslach come uno stato di malessere caratteristico delle professioni d\u2019aiuto sanitario e sociale, attualmente la sindrome da burnout \u00e8 considerata una condizione estensibile a qualsiasi ambito lavorativo, nella cornice di una societ\u00e0 moderna profondamente orientata alla produttivit\u00e0, alla performance e alla competitivit\u00e0. Lo stress \u00e8 un vissuto fisiologico dell\u2019esistenza umana e, nella sua accezione positiva (\u201ceustress\u201d- stress buono), pu\u00f2 essere considerato quell\u2019energia stimolante e propositiva che supporta l\u2019individuo nel mobilitare le risorse utili ad affrontare gli inevitabili problemi e cambiamenti incontrati nella vita. Lo stress diventa dannoso (\u201cdistress\u201d) quando si trasforma in una condizione cronica e prolungata, perdendo la sua funzione costruttiva e diventando una soverchiante fonte di esaurimento. A differenza di una generica situazione di stress, che pu\u00f2 costituire una transitoria fase di adattamento, la sindrome da burnout \u00e8 un disagio protratto nel tempo, difficilmente superabile autonomamente e che pu\u00f2 evolvere in una cronicit\u00e0 se non considerato attentamente.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>A QUALI SEGNALI PRESTARE ATTENZIONE?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La sindrome da burnout \u00e8 caratterizzata da una costellazione variegata di sintomi, che coinvolgono aspetti fisici, psicologici e comportamentali dell\u2019individuo e che possono influire profondamente sulla qualit\u00e0 di vita personale, professionale e sociale. Il principale vissuto soggettivo, per quanto diverso e specifico per ogni persona in base alla propria esperienza, riguarda la sensazione di aver bruciato-esaurito tutte le energie per far fronte al lavoro, sentendosi sfiniti e invasi dalla dimensione professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i sintomi principali \u00e8 possibile identificare:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Sintomi psicologici<\/strong>: costante tensione emotiva, ansia, irritabilit\u00e0, demotivazione, senso di frustrazione, senso di fallimento, noia, distacco emotivo, demoralizzazione, riduzione dell\u2019autostima e dell\u2019efficacia percepita.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Sintomi fisici<\/strong>: stanchezza cronica, disturbi del sonno, dolori diffusi, cefalea, disturbi gastrointestinali, affanno e&nbsp; tensione muscolare.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Sintomi comportamentali<\/strong>: sensazione di non riuscire a ritagliarsi spazi personali, ritardi sul lavoro, assenteismo, conflittualit\u00e0 e oppositivit\u00e0 all\u2019ambiente di lavoro, difficolt\u00e0 nelle relazioni interpersonali.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A livello individuale esistono alcune caratteristiche che possono predisporre maggiormente al rischio di burnout: un senso pervasivo di responsabilit\u00e0 estrema verso il ruolo lavorativo, una dedizione totalizzante, richieste e pretese assolute nei confronti di se stessi, una tendenza al perfezionismo, all\u2019ambizione e alla competizione. In quest\u2019ottica, particolare importanza riveste la capacit\u00e0 della persona di rapportarsi ed accettare i limiti esistenti \u2013 propri e dell\u2019ambiente lavorativo \u2013 senza l\u2019aspettativa di poterli sfidare e superare con una modalit\u00e0 onnipotente o al contrario senza sentirsi da essi schiacciati e impotenti. La difficolt\u00e0 nel trovare una mediazione tra aspettative e ostacoli incontrati pu\u00f2 condurre, a lungo andare, alla percezione di un divario tra ideali e realt\u00e0 lavorativa, con conseguente riduzione dei livelli di autostima, coinvolgimento e motivazione. E\u2019 importante sottolineare che lo sviluppo della sindrome da burnout non \u00e8 esclusivamente riconducibile a fattori personali, ma anche a variabili ambientali, come aspetti organizzativi, decisionali, mansionali e remunerativi della struttura di appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/stress-4156956_1920.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/stress-4156956_1920-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3315\" srcset=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/stress-4156956_1920-980x653.jpg 980w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/stress-4156956_1920-480x320.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>LE FASI DELLA SINDROME DA BURNOUT<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 possibile individuare quattro fasi che caratterizzano la graduale insorgenza del disagio correlato alla sindrome da burnout:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Fase dell\u2019entusiasmo<\/strong>: caratterizza l\u2019esordio del ruolo professionale e si distingue per forte motivazione, elevate aspettative di successo, efficacia e riconoscimento, sensazione di esaltazione e tendenza a dedicare al lavoro molto tempo ed energie anche a costo di sacrificare la vita personale.<\/li><li><strong>Fase della stagnazione<\/strong>: la consapevolezza della discrepanza tra gli ideali e la realt\u00e0 lavorativa vissuta (inevitabili ostacoli, insuccessi, difficolt\u00e0) genera un senso di delusione, negativit\u00e0 e impotenza che prende il sopravvento sul massiccio investimento iniziale.&nbsp;<\/li><li><strong>Fase della frustrazione<\/strong>: senso di inutilit\u00e0, fallimento, incapacit\u00e0 e frustrazione diventano pervasivi portando all\u2019insorgenza di sintomatologia ansiosa, irritabilit\u00e0, aggressivit\u00e0 e comportamenti di evitamento (es. assenteismo).<\/li><li><strong>Fase dell\u2019apatia<\/strong>:&nbsp; l\u2019ultima fase si caratterizza per un totale disinvestimento dal ruolo lavorativo, con distacco emotivo, apatia, insofferenza e intolleranza nei confronti della professione quanto dell\u2019ambiente di lavoro. Il significato di questi comportamenti di ritiro pu\u00f2 essere ritrovato in un estremo tentativo di difesa e protezione da una condizione stressogena che soverchia le risorse di adattamento dell\u2019individuo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>COME RIDURRE IL RISCHIO DI BURNOUT<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Riconoscere e cogliere i segnali di un eventuale malessere \u00e8 di fondamentale importanza per intervenire precocemente ed evitare l\u2019insorgenza di una sofferenza acuta. In un\u2019ottica preventiva pu\u00f2 essere utile coltivare un equilibrio tra il proprio ruolo lavorativo e la vita personale, imparando a costruire dei confini protettivi tra vita lavorativa e privata, a ritagliarsi il giusto spazio per s\u00e9 e per le proprie passioni, a dare valore alle pause e al necessario recupero delle energie, a gestire il tempo e gli impegni in ordine di priorit\u00e0,&nbsp; ad accettare i limiti insiti nel proprio lavoro e in se stessi prefissandosi obiettivi realistici, a condividere le fatiche vissute e a chiedere aiuto qualora si sentisse che le difficolt\u00e0 stanno superando la propria possibilit\u00e0 di fronteggiarle.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*Francesca Parma, Psicologa, Psicoterapeuta area <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/prestazioni\/counseling-psicologico\/\">Counseling Psicologico<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p>Ripamonti, C. A., &amp; Clerici, C. A. (2008).&nbsp;Psicologia e salute: introduzione alla psicologia clinica in ambito sanitario. Il mulino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesca Parma* La sindrome da burnout \u00e8 una condizione di sofferenza acuta caratterizzata da un sovraccarico psicofisico derivante da situazioni ripetute e prolungate di stress lavorativo, con conseguente demotivazione, inefficienza e distacco nel confronti del ruolo professionale. 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