{"id":3298,"date":"2021-10-30T17:07:33","date_gmt":"2021-10-30T15:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=3298"},"modified":"2026-05-04T15:29:44","modified_gmt":"2026-05-04T13:29:44","slug":"bigoressia-quando-la-fame-di-grossezza-assume-intensita-e-caratteristiche-patologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/bigoressia-quando-la-fame-di-grossezza-assume-intensita-e-caratteristiche-patologiche\/","title":{"rendered":"Bigoressia: quando la fame di grossezza assume intensit\u00e0 e caratteristiche patologiche"},"content":{"rendered":"\n<p>Di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/maria-grazia-galimberti\/\">Maria Grazia Galimberti<\/a>* e <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/lisa-carrara\/\">Lisa Carrara<\/a>**<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La crescente attenzione in ambito scientifico verso la Bigoressia nasce dal bisogno di fornire ai professionisti della salute mentale conoscenze e linee di intervento adeguate per rispondere a questa nuova forma di sofferenza psicopatologica, presente infatti sempre pi\u00f9 spesso in ambito clinico-terapeutico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine <strong>Bigoressia<\/strong>, dall\u2019inglese <em>\u201cbig\u201d grande<\/em> e dal greco <em>\u201corexis\u201d appetito<\/em>, nella sua traduzione <em>\u201cfame di grossezza\u201d<\/em> ben esprime la caratteristica centrale di questa condizione, cio\u00e8 <strong>la profonda e costante preoccupazione di non avere un corpo sufficientemente asciutto e muscoloso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La preoccupazione eccessiva per la propria massa muscolare, come nucleo psicopatologico fondante, si accompagna a componenti percettive, comportamentali e affettive che interferiscono con la vita quotidiana e il benessere soggettivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Bigoressia comporta infatti una <strong>dispercezione corporea<\/strong>, ossia una percezione del proprio corpo non corrispettiva alla realt\u00e0: tale condizione, pi\u00f9 frequentemente riscontrata nel genere maschile, interessa prevalentemente sportivi dediti ad attivit\u00e0 volte allo sviluppo muscolare (es. body building) che infatti, al contrario di come si percepiscono, sono oggettivamente muscolosi. Da qui <strong>vissuti di profonda insoddisfazione corporea<\/strong> che impattano in modo significativo sull\u2019immagine e sull\u2019autostima personale, proprio perch\u00e9 prevalentemente fondate su un ideale corporeo non raggiunto. La preoccupazione costante per il corpo si traduce poi in <strong>pensieri ossessivi e pervasivi<\/strong> altamente interferenti con le attivit\u00e0 quotidiane (es. lavoro) ed \u00e8 origine di una serie di <strong>aspetti comportamentali<\/strong> finalizzati a raggiungere lo stato corporeo desiderato: <em>esercizio fisico eccessivo e compulsivo<\/em> atto all\u2019accrescimento della massa muscolare, <em>regime alimentare rigido e restrittivo<\/em>, basato sull\u2019esclusione di intere categorie di alimenti e sulla preferenza di alcuni macronutrienti (proteine) a discapito di altri (grassi), fino all\u2019uso di <em>sostante nocive<\/em> e in alcuni casi illegali quali steroidi e anabolizzanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le componenti cognitive, percettive, affettive e comportamentali della Bigoressia finora descritte determinano in chi ne soffre uno stato di <strong>profondo malessere e una compromissione in pi\u00f9 aree di vita:<\/strong> <em>l\u2019attivit\u00e0 lavorativa<\/em> viene spesso vissuta come impegno quotidiano che impedisce di dedicarsi quanto si vorrebbe all\u2019attivit\u00e0 fisica ed \u00e8 accompagnata da pensieri pervasivi inerenti il proprio stato corporeo, <em>l\u2019investimento verso le relazioni affettive e sociali<\/em> si riduce sempre di pi\u00f9 perch\u00e9 interferenti con una quotidianit\u00e0 quanto pi\u00f9 incentrata sulla cura del proprio stato fisico e perch\u00e9 spesso prevedono momenti di condivisione quali cene\/aperitivi non conformi ai propri schemi, come il regime alimentare rigido e restrittivo. Inoltre, chi soffre di Bigoressia vive <em>uno stato di profonda frustrazione e insoddisfazione<\/em> <em>costante<\/em> a fronte del mancato raggiungimento di quel corpo ideale tanto desiderato e ci\u00f2 inevitabilmente influenza in generale i vissuti legati alla valutazione e all\u2019immagine personale di s\u00e9; gli unici momenti in cui prevale uno stato di benessere e di soddisfazione sono quelli dedicati all\u2019attivit\u00e0 fisica e\/o all\u2019alimentazione ritenuta adeguata, per poi ritornare in uno stato generale di malessere caratterizzato dalla preoccupazione e dall\u2019insoddisfazione per un corpo percepito (o meglio, erroneamente percepito) come non sufficientemente muscoloso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/gym-ge345091a6_1280.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/gym-ge345091a6_1280-1024x575.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3302\" width=\"481\" height=\"270\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Bigoressia: Come classificare questa nuova forma di sofferenza?<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>La Bigoressia<\/strong> non rientra attualmente tra i disturbi psichici previsti all\u2019interno della nosografia ufficiale (DSM 5, Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali), ma viene riconosciuta come forma di <strong>sofferenza psicopatologica<\/strong> proprio per il <strong>disagio clinicamente significativo<\/strong> di chi ne \u00e8 coinvolto e la <strong>compromissione nel funzionamento<\/strong> che comporta in vari ambiti di vita (sociale, lavorativo, relazionale\u2026).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche intrinseche alla Bigoressia motivano il confronto in atto tra gli esperti circa la sua pi\u00f9 adeguata classificazione: considerarla come <strong>una forma di Disturbo da Dismorfismo Corporeo o collocarla nell\u2019ampia categoria dei Disturbi del Comportamento Alimentare <\/strong>(Disturbi della Nutrizione e dell\u2019Alimentazione, secondo il DSM 5).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa accomuna la Bigoressia a queste due differenti categorizzazioni diagnostiche?<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Il Disturbo da Dismorfismo Corporeo <\/strong>prevede la presenza di uno stato di preoccupazione costante per una o pi\u00f9 imperfezioni percepite nel proprio aspetto fisico che per\u00f2 non sono osservabili ad un occhio esterno o appaiono in modo lieve.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Qualora tale preoccupazione riguardi l\u2019idea di avere una costituzione corporea troppo piccola o insufficientemente muscolosa la diagnosi deve specificare la presenza di Dismorfia Muscolare. Quella che ad oggi \u00e8 quindi una specificazione del Disturbo da Dismorfismo Corporeo, potrebbe trovare una sua futura classificazione nella Bigoressia intesa come Disturbo a s\u00e9 stante, con manifestazioni cliniche peculiari legate specificatamente alla dimensione fisica-muscolare e che al contempo condivide con il Dismorfismo Corporeo <em>il nucleo patologico della preoccupazione corporea, con conseguenti azioni comportamentali o mentali in risposta a questa stessa preoccupazione<\/em> (es. guardarsi allo specchio, curarsi eccessivamente nell\u2019aspetto, richiedere rassicurazioni\u2026).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che invece accomuna<strong> <\/strong>la Bigoressia ai<strong> Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) <\/strong>\u00e8 innanzitutto <em>l\u2019eccessiva valutazione della forma e del peso del corpo,<\/em> come principale se non esclusivo fattore determinante la propria autostima e immagine personale. Da questo nucleo psicopatologico condiviso derivano ulteriori aspetti sintomatologici comuni tra cui: una profonda <em>alterazione della propria immagine corporea<\/em>, conseguenti <em>rimuginii<\/em> sulle forme corporee, <em>sentimenti di insoddisfazione e autosvalutazione<\/em> e la messa in atto di <em>comportamenti alimentari e di attivit\u00e0 fisica<\/em> altamente disfunzionali finalizzati al raggiungimento dell\u2019immagine corporea ideale (es. regime alimentare selettivo, rigido con il calcolo ossessivo delle calorie e dei macronutrienti; iperattivit\u00e0 per stimolazione e accrescimento muscolare\u2026)<\/p>\n\n\n\n<p>Significativa \u00e8 la specularit\u00e0 messa in luce in ambito scientifico tra la Bigoressia e <strong>l\u2019Anoressia Nervosa<\/strong>, tanto da proporre di definire la Bigoressia come <strong>\u201cAnoressia Inversa\u201d:<\/strong> chi \u00e8 affetto da Anoressia ha una dispercezione corporea che lo porta a vedersi in sovrappeso anche in condizioni di estrema magrezza, al contrario chi \u00e8 affetto da Bigoressia percepisce il proprio corpo come esile e magro, pur trattandosi di un fisico normale o addirittura atletico e muscoloso.<\/p>\n\n\n\n<p>*Maria Grazia Galimberti, Psicologa, Psicoterapeuta, Responsabile <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/area-disturbi-del-comportamento-alimentare-dca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Area Disturbi del Comportamento Alimentare<\/a><br>**Lisa Carrara, Psicologa, Area Disturbi del Comportamento Alimentare<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>Bibliografia<\/strong><\/h4>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>American Psychiatric Association (2014), <em>Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Alimentari. Quinta Edizione.<\/em> Raffaello Cortina Editore.<\/li><li>A. Devrim, P. Belgic, N. Hongu (2018), <em>Is there any relationship between body image perception, Eating Disorders, and Muscle Dysmorphic Disorders in male bodybuilders?<\/em> American Journal of Men\u2019s Health, 12(5): 1746-1758.<\/li><li>D. Mitchison, P. Hay, A. Slewa-Younan, J.M. Mond (2014), <em>The changing demographic profile of eating disorder behaviors in the community. <\/em>BMC Public Health, 14: 943.<\/li><li>D. Munno, S.C.M. Sterpone, G. Zullo (2005), <em>L\u2019anoressia nervosa maschile. Una review<\/em>. Giornale Italiano di Psicopatologia, 11: 215-224.<\/li><li>J.M. Lavander, T.A. Brown, S.B. Murray (2018), <em>Men, Muscles, and Eating Disorders: an overview of Traditional and Muscularity-Oriented Disorder Eating. <\/em>Current Psychiatry Report, 19(6): 32.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Maria Grazia Galimberti* e Lisa Carrara** La crescente attenzione in ambito scientifico verso la Bigoressia nasce dal bisogno di fornire ai professionisti della salute mentale conoscenze e linee di intervento adeguate per rispondere a questa nuova forma di sofferenza psicopatologica, presente infatti sempre pi\u00f9 spesso in ambito clinico-terapeutico.&nbsp; Il termine Bigoressia, dall\u2019inglese \u201cbig\u201d grande [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3299,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[102,180],"tags":[283,23,284],"class_list":["post-3298","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog","category-disturbi-alimentari-blog","tag-bigoressia","tag-disturbi-alimentari-2","tag-disturbi-del-comportamento-alimentare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3298"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3313,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3298\/revisions\/3313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}