{"id":3048,"date":"2021-05-11T17:16:38","date_gmt":"2021-05-11T15:16:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=3048"},"modified":"2026-05-04T15:30:06","modified_gmt":"2026-05-04T13:30:06","slug":"dossier-adolescenti-in-lockdown-ii-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/dossier-adolescenti-in-lockdown-ii-parte\/","title":{"rendered":"DOSSIER ADOLESCENTI IN LOCKDOWN \u2013 PARTE II"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/cecilia-ricci-mingan\/\">Cecilia Ricci Mingani<\/a>* e Andrea Bonfiglio**<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>PANDEMIA E ADOLESCENTI: le vittime invisibili e la crisi dell\u2019autorevolezza degli adulti&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Adulti e adolescenti nella pandemia: una lunga crisi<\/h3>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio della pandemia, le primissime restrizioni imposte sono state vissute dai giovani come un momento di sospensione abbastanza proficuo dalle richieste del mondo esterno (scolastico e non) che ha assunto, con il perdurare illimitato, vissuti pi\u00f9 intensamente angoscianti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante le prime riaperture, gli adolescenti sono stati spesso etichettati dai media quali vettori del virus, considerati incauti ed irresponsabili: le loro angosce, nei confronti della salute dei propri cari e del loro corpo, contaminato e contaminabile, sono state mal tollerate e\/o ignorate; leggendo i giornali ed ascoltando le notizie sui canali d\u2019informazione sembrava comparisse l\u2019urgenza evacuativa di trovare un capro espiatorio, al quale rivolgere le angosce mortifere che coinvolgevano, ed ancora sollecitano, il vissuto collettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli adulti in seguito hanno iniziato ad interrogarsi ed attivarsi a proposito degli adolescenti, focalizzando prevalentemente l\u2019attenzione sulla scuola (prima con l\u2019esame di maturit\u00e0, poi sul rientro in presenza ed infine con la Dad) e sulle carenze dell\u2019apprendimento scolastico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In Lombardia i ragazzi, dalla seconda media e fino alle superiori, hanno effettuato circa 15 settimane di Dad su 29 di lezione, durante l\u2019anno scolastico in corso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, come emerge anche dall\u2019ultima indagine ISTAT del 2020, il 30% delle famiglie non possiede un pc o tablet (aumenta al 41% nel Mezzogiorno); nella fascia di et\u00e0 tra 15 e 18 anni il 6% dei ragazzi non possiede un tablet o un pc autonomo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle carenze strumentali, per 3 milioni di persone sussistono problemi di connessione alla rete internet.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo quasi un anno di didattica a distanza, questi dati sono particolarmente significativi nell\u2019evidenziare l\u2019alto rischio dell\u2019acuirsi di differenze sociali di ceto e sanciscono un segnale preoccupante dell\u2019aumento sia della dispersione scolastica (valutata in Italia, in periodo prepandemico, al 11% circa per i ragazzi di 15 anni &#8211; ISTAT, 2020), sia dell\u2019isolamento individuale dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p>La scolarizzazione a distanza, in uno stato d\u2019isolamento relazionale e sociale, ha richiesto agli adolescenti sforzi eccezionali di attenzione ed auto-motivazione: connettersi dalla propria camera, soli, accendere la telecamera, ascoltare ed apprendere in una atemporalit\u00e0 ripetitiva elicita sensazioni di stanchezza, apatia, disinteresse, disorientamento, impotenza ed angoscia, che inficiano il funzionamento cognitivo ed attentivo dei ragazzi, determinando il successivo disinvestimento parziale o totale dalla Dad.<\/p>\n\n\n\n<p>La scuola a distanza ha imposto dunque un apprendimento sterile, fatto primariamente di contenuti, dimenticando la sua valenza educativa correlata all\u2019esperienza delle relazioni ed alla sperimentazione sociale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che il contatto con il mondo esterno, con soggetti coetanei, simili e diversi da s\u00e9, permette all\u2019adolescente di fare esperienze di crescita, di acquisire un ruolo sociale extrafamiliare, proprio e distinto da quello d\u2019origine, sperimentandosi e rispecchiandosi con gli altri, acquisendo competenze affettive ed emotive di s\u00e9 e degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 isolamento forzato e la condivisione vincolata degli spazi casalinghi hanno determinato un impatto enorme sui processi fase-specifici dell\u2019adolescenza: il processo di separazione ed individuazione, con il quale l\u2019adolescente fa esperienze proprie e costruisce la sua identit\u00e0, separata e distinta, uscendo dalla visione infantile onnipotente che i genitori gli hanno passivamente rimandato, ha necessariamente subito un rallentamento o pi\u00f9 spesso una sospensione dolorosa; la socializzazione \u00e8 stata trasferita sul web, con mancanze e diversit\u00e0 evidenti, in primis di rispecchiamento e poi di alternanza tra presenza\/assenza, caratteristica specifica e fondante le relazioni reali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli adolescenti sono vittime invisibili, a cui sono state richieste rinunce di crescita ed esperienza incredibili.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La negazione delle problematiche profonde dei soggetti giovani \u00e8 stata operata dalla mancanza del pensiero e delle azioni specifiche degli adulti, colpiti e disorientati anch\u2019essi da un evento traumatico improvviso ed eccezionale: <strong>si \u00e8 assistito pertanto ad un mondo adulto in grave difficolt\u00e0 nel mentalizzare il trauma, darne significato, voce emotiva e risposte coerenti e legittime.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 pertanto necessario che gli adulti ora inizino a riconoscere la complessit\u00e0 degli effetti delle limitazioni sui giovani ed a riflettere sulle alternative realizzabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"779\" src=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920-1024x779.jpg\" alt=\"\" data-id=\"3051\" data-link=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?attachment_id=3051\" class=\"wp-image-3051\" srcset=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920-1024x779.jpg 1024w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920-300x228.jpg 300w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920-768x584.jpg 768w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920-1080x821.jpg 1080w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/student-5560977_1920.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">I racconti degli adulti: un cambiamento \u00e8 in atto\u2026<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Negli incontri con i genitori inizialmente sembrava emergere un condizionamento mediatico tale da veicolare spesso i racconti delle dinamiche con i figli adolescenti su descrizioni di limitato impegno scolastico, scarsa responsabilit\u00e0 e semplice passivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>\u00e8 sempre in pigiama\u2026non ha voglia di fare nulla\u2026non capisce che deve comunque fare il suo<\/em>\u201d<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Attualmente invece la loro voce si \u00e8 fatta a tratti pi\u00f9 greve e significativa: molti genitori iniziano a riconoscere silenzi oppositivi, ritiri emotivi, scarsa condivisione ed apatia dei loro figli <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p><em>non so cosa stia vivendo\u2026non parla\u2026mi preoccupa\u2026si vede che non sta bene, ma non so proprio come aiutarla\u2026\u201d, \u201csapesse come la sto vivendo io questa cosa<\/em>\u201d<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>ma si sentono privi di risorse e competenze d\u2019intervento, in quanto anch\u2019essi soggetti e co-protagonisti del trauma pandemico, senza bussola e senza rotta.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impotenza e l\u2019angoscia di morte permeano tutti noi, non si hanno risposte di fronte ad un pericolo che giunge dalla relazione con l\u2019altro, non \u00e8 ambientale (come di fronte a terremoti, alluvioni, disastri nucleari..), ma \u00e8 legato al contatto con il nostro amico, conoscente e parente. Questo \u00e8 un fattore nuovo, peculiare e strutturante la concezione della relazione, che ha ed avr\u00e0 una ricaduta nelle dinamiche, esterne ed interne dei soggetti, soprattutto quelli in crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa devono fare gli adulti?<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ora c\u2019\u00e8 bisogno di un mondo adulto capace di sincronizzarsi con le problematiche vere dei giovani, capace di ascoltare, empatizzare i vissuti ed accogliere il disagio psichico per dare una raffigurazione di significato: <strong>\u00e8 pertanto necessario che i giovani siano aiutati a mentalizzare le loro emozioni, in modo che non vengano agite sia in una modalit\u00e0 esplosiva &#8211; come per esempio la rabbia e l\u2019ansia \u2013, sia anestetizzante \u2013 come per la noia e l\u2019apatia &#8211; .<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 bisogno pertanto di una rappresentativit\u00e0 del trauma e dei soggetti coinvolti: cadere nella priorit\u00e0 del funzionamento e rendimento scolastico, quale indicatore di benessere e di tenuta dei giovani, alimenta una visione ottusa e contraddittoria della complessit\u00e0 del disagio che vivono.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli adulti devono riacquisire la loro autorevolezza e fornire uno sguardo di speranza, di prospettive future e di progettualit\u00e0: i giovani, orientati fisiologicamente verso la costruzione del futuro, hanno bisogno di incontrare adulti capaci di sostenerli nella loro motivazione positiva di crescita e sviluppo, anche e soprattutto ora.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>*Cecilia Ricci Mingani, Psicologa e Psicoterapeuta, collaboratrice <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/area-adolescenti-e-giovani-adulti\/\">Area Adolescenti e Giovani Adulti<\/a> presso il \u201cCentro Clinico di Psicologia di Monza\u201d<br><\/p>\n\n\n\n<p>**Andrea Bonfiglio, Tirocinante pre-lauream in Psicologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano Bicocca<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-preformatted\">Ph credits:&nbsp;Foto in evidenza di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/sweetlouise-3967705\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3231843\">Luisella Planeta Leoni<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=3231843\">Pixabay,<\/a>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/alexandra_koch-621802\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5560977\">Alexandra_Koch<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=5560977\">Pixabay<\/a><\/pre>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cecilia Ricci Mingani* e Andrea Bonfiglio** PANDEMIA E ADOLESCENTI: le vittime invisibili e la crisi dell\u2019autorevolezza degli adulti&nbsp; 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