{"id":2944,"date":"2020-11-18T12:23:16","date_gmt":"2020-11-18T11:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=2944"},"modified":"2026-05-04T15:30:21","modified_gmt":"2026-05-04T13:30:21","slug":"pandemic-fatigue-stanchezza-apatia-demotivazione-di-fronte-al-virus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/pandemic-fatigue-stanchezza-apatia-demotivazione-di-fronte-al-virus\/","title":{"rendered":"Pandemic Fatigue: stanchezza, apatia, demotivazione di fronte al virus"},"content":{"rendered":"\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/marco-de-coppi\/\">Marco De Coppi<\/a>* e Andrea Bonfiglio**<br><\/p>\n\n\n\n<p>Nervosi, stanchi, demotivati e con poca voglia di fare. E&#8217; la <strong>Pandemic Fatigue<\/strong> causata dal protrarsi della pandemia da Covid-19 e recentemente riconosciuta da un documento dell&#8217;OMS (<a href=\"https:\/\/www.who.int\/ \">Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0<\/a>): &#8220;<em>una risposta prevedibile e naturale a uno stato di crisi prolungata della salute pubblica, soprattutto perch\u00e9 la gravit\u00e0 e la dimensione dell\u2019epidemia da Covid-19 hanno richiesto un\u2019implementazione di misure invasive con un impatto senza precedenti nel quotidiano di tutti<\/em>&#8220;.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono i segnali?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sul piano psicologico e clinico, la <strong>Pandemic Fatigue<\/strong> rappresenta una tipica reazione a eventi stressanti eccezionalmente prolungati che comporta sensazioni di <strong>stanchezza<\/strong>, <strong>fatica <\/strong>e <strong>irritabilit\u00e0<\/strong> molto particolari: una stanchezza mentale, con perdita di forza psichica, che conduce in uno stato di &#8220;<em>anergia<\/em>&#8220;. Ossia quella sensazione in cui si <strong>desidera fare qualcosa ma poi non la si fa<\/strong>, non per un impedimento esterno o fisico, ma perch\u00e9 ci appare mentalmente faticosa e quindi si rinuncia. E&#8217; una forma di stanchezza molto insidiosa, all&#8217;inizio non facilmente riconoscibile e pu\u00f2 andare ad intaccare tutte le sfere della nostra vita fino a farci perdere ogni interesse e desiderio e a condurci in uno stato di apatia e letargia. In parallelo, la <strong>rabbia crescente per le limitazioni imposte<\/strong> a contenimento della diffusione del virus e il nervosismo latente che accompagna la <strong>Pandemic Fatigue<\/strong> pu\u00f2 portare ad un&#8217;insofferenza verso le regole per contrastare l&#8217;epidemia che talvolta genera spunti persecutori o accese reazioni emotive contro le persone con cui condividiamo la vita quotidiana (partner, genitori, figli, colleghi di lavoro).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh6.googleusercontent.com\/nFBKSQEPSAaJNY3IRf85E0xKKEmOyI1hZsAP49pr2BetwZ2yLmOf6e3gS4v6wpvxFq3JDGjtCbPS2kMuOcljcB1oXhKQXO0-4qnnfZqSPouwBpAWEzuaX2yCUDjxjiYYNFP4dHA8x8tNwOYWfQ\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 ne siamo colpiti?<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;ingresso del coronavirus nella nostra vita, l&#8217;emergenza sanitaria che stiamo vivendo e le misure di contenimento necessarie che vengono di volta in volta adottate hanno messo in <strong>crisi il nostro senso di sicurezza<\/strong> interno e ci hanno fa perdere l&#8217;illusione di avere un <strong>controllo sulla realt\u00e0<\/strong>. Illusione che le conquiste della scienza e della tecnica avevano sostenuto, alimentando l&#8217;idea di una crescente onnipotenza dell&#8217;essere umano, capace di far fronte rapidamente ad ogni evenienza che pu\u00f2 disturbare la nostra vita e i nostri progetti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 questa emergenza sanitaria ci ha posto, e continua a porci, di fronte all&#8217;<strong>incertezza<\/strong> e alla <strong>mancanza di un controllo<\/strong> onnipotente sulla realt\u00e0 e ci fa rendere conto che la fragilit\u00e0 dell\u2019essere umano non \u00e8 confinata altrove (in un Terzo Mondo o nelle situazioni eccezionali di chi \u00e8 colpito da malattie che tutti scongiuriamo), ma \u00e8 una realt\u00e0 e un&#8217;evenienza che ci riguarda, riguarda tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo genera delle reazioni emotive molto intense &#8211; talvolta perturbanti o sconvolgenti \u2013 che possono evolvere in differenti condizioni cliniche, in base all&#8217;impatto emotivo che questa situazione ha sulla persona, alle sue caratteristiche psicologiche e al suo modo specifico di \u201cstare male\u201d e di reagire alle costrizioni imposte. La <strong>Pandemic Fatigue<\/strong> \u00e8 una di queste condizioni di malessere.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali strumenti abbiamo per attraversare questo momento senza farci schiacciare dalla stanchezza?\u00a0<\/h3>\n\n\n\n<p>E&#8217;, innanzitutto, importante <strong>prenderci cura delle emozioni<\/strong>. La psicoanalisi ci insegna che le emozioni trascurate si intensificano e che la loro intensit\u00e0 \u00e8 direttamente proporzionale alla distanza che prendiamo da esse. E&#8217; una vera e propria iperbole: all\u2019intensit\u00e0 di un\u2019emozione di cui non vogliamo occuparci corrisponde una manifestazione sintomatica altrettanto intensa che altera comunque la nostra condizione psicologica; con l&#8217;aggravante di riportare tutta una serie di fastidi, talvolta anche fisici, di cui finiamo per non comprendere nemmeno pi\u00f9 l\u2019 origine o la causa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, in questo periodo, \u00e8 importante mantenere un <strong>contatto attivo con le nostre emozioni e con il nostro corpo<\/strong>: quello che proviamo, quello che sentiamo, quello che ci infastidisce o che invece ci d\u00e0 piacere o sollievo. Mettere in parola questo e comunicarlo a qualcuno di significativo \u00e8 gi\u00e0 un primo passo per contenere la risposta allo stress.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la <strong>quotidianit\u00e0<\/strong>, invece, \u00e8 importante mantenere le redini della nostra vita e soprattutto della nostra giornata. La mente, per funzionare in modo ottimale, ha bisogno di muoversi entro <strong>confini spaziali e temporali definiti<\/strong>. In caso di smart working o di didattica a distanza, \u00e8 bene crearsi una nuova routine con nuovi orari prestabiliti da seguire per non sentirsi allo sbando: una routine adeguata con ritmi sonno-veglia regolari, l&#8217;attivit\u00e0 motoria costante, la ricerca di spazio e tempo per svagarci e stare in contatto con dimensioni creative (ascoltare musica, guardare film, leggere un libro, cucinare e altro ancora). In sostanza, nel quotidiano, \u00e8 importante darsi obiettivi e concedersi gratificazioni che ci aiutino a mantenere la <strong>dimensione del piacere<\/strong> e a tenere vivo il <strong>desiderio<\/strong>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;attenzione va anche posta sulle spinte compulsive a cercare di avere un controllo su quello che sta succedendo, consultando continuamente notizie, social media e quant&#8217;altro. Questo rischia di diventare un rimedio peggiore del male che intende curare, perch\u00e9 invece di attenuare amplifica la nostra ansiet\u00e0 che rimane senza le certezze che andavamo cercando e ci conduce oltretutto a condotte di isolamento.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 molto importante continuare a <strong>coltivare le relazioni ed i rapporti<\/strong> che per noi sono significativi. In questo periodo abbiamo dei limiti nel vedere gli amici e nel vivere la nostra affettivit\u00e0 attraverso contatti, abbracci, baci e nello stare vicini l&#8217;uno all&#8217;altro. La socialit\u00e0 non \u00e8 facilmente sostituibile con quella on-line, tuttavia anche a distanza e con la consapevolezza che ovviamente non \u00e8 \u201cuguale\u201d, questo ci permette comunque di dare continuit\u00e0 ai nostri legami e in parte anche alla nostra vita nell&#8217;<strong>attesa fiduciosa di un ritorno alla normalit\u00e0<\/strong>.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi avere informazioni o rivolgerti ad un nostro specialista, contatta il Centro Clinico di Psicologia al numero 039.9416276 o scrivi a <a href=\"mailto:info@centropsicologiamonza.it\">info@centropsicologiamonza.it<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*<a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/marco-de-coppi\/\">Marco De Coppi<\/a> \u00e8 Psicologo e Psicoterapeuta, referente del servizio di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/area-coppia-genitorialita\/\">Consulenza Psicologica per la Coppia<\/a> presso lo studio professionale \u201cCentro Clinico di Psicologia\u201d di Monza e Membro della Societ\u00e0 Psicoanalitica Italiana (<a href=\"https:\/\/www.spiweb.it\/\">SPI<\/a>) e dell\u2019International Psychoanalytical Association (<a href=\"https:\/\/www.ipa.world\/\">IPA<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>**Andrea Bonfiglio \u00e8 Tirocinante pre-lauream in Psicologia presso l\u2019<a href=\"https:\/\/www.unimib.it\/\">Universit\u00e0 degli Studi di Milano Bicocca<\/a>.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco De Coppi* e Andrea Bonfiglio** Nervosi, stanchi, demotivati e con poca voglia di fare. 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