{"id":2548,"date":"2020-01-29T14:29:07","date_gmt":"2020-01-29T13:29:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=2548"},"modified":"2026-05-04T15:31:07","modified_gmt":"2026-05-04T13:31:07","slug":"ridere-in-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/ridere-in-famiglia\/","title":{"rendered":"Siamo ancora capaci di ridere in famiglia?"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qualche riflessione sul bisogno di ridere. Sul diritto a stare bene, e sul ridere, come termometro e cura della famiglia<\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/collaboratori\/marco-caltanissetta\/\">Marco Caltanissetta<\/a>*<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>-\u2026e poi dottore, siamo stanchi, in famiglia il clima \u00e8 proprio pesante, neanche il poco tempo che passiamo insieme a cena \u00e8 sereno<br><em>-Sa signora stavo pensando che gli adolescenti a volte sono molto divertenti e fanno proprio ridere. Ma ha ragione perch\u00e9 altre volte invece lo stare insieme pu\u00f2 diventare molto pesante o addirittura un incubo<\/em><br>-Ridere? Mmm\u2026 Davvero?! Non so da quanto tempo non lo facciamo pi\u00f9 tutti insieme.<br><em>-Immagino. Eppure \u00e8 vero che possono essere molto divertenti<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>In questo scambio avuto con un genitore durante un colloquio in studio si vede come a volte nel parlare con le persone capita qualcosa di simile a quello che accade andando per boschi o per mare. <strong>Sembra non ci sia granch\u00e9 e poi all\u2019improvviso se ci si accorge si pu\u00f2 notare<\/strong> ben mimetizzato un gran porcino. O un bel pesce. Lo scorgi e ti cattura l\u2019attenzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Parlando della vita delle persone e delle famiglie pu\u00f2 accadere di imbattersi in quello che ha permesso di scorgere questo genitore. Ci pu\u00f2 essere una <strong>fatica quotidiana nello stare insieme<\/strong> che diventa una vera e propria cappa dolorosa e asfissiante. Le difficolt\u00e0 della vita di uno o pi\u00f9 membri della famiglia incupiscono tutto lo stare insieme. Erodono il desiderio di condividere esperienze, pensieri e sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si sta insieme sentendosi tutti terribilmente soli<\/strong> <strong>e temendo la vicinanza<\/strong> di quello che dovrebbe essere un bel momento della giornata come la cena. Dal <em>E\u2019 pronto, tutti a tavola! <\/em>di quando erano piccoli\u2026 si cade nell\u2019attuale <em>Che peso andare di l\u00e0 tutti attorno allo stesso tavolo!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci si pu\u00f2 <strong>accorgere di quanto sia distante il ricordo di uno stare insieme leggero e divertente.<\/strong> Un puntino all\u2019orizzonte. O forse neanche pi\u00f9 quello.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La malinconia <\/strong>mista all\u2019incredulit\u00e0 di questo genitore danno da pensare. Raccontano della dolorosa mancanza di questo clima. Ma anche della non del tutto spenta voglia di riaverlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Al contempo le sue parole mostrano lo <strong>stupore nella possibilit\u00e0 di stare bene insieme<\/strong> e di vedere i figli come divertenti e piacevoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pensare al figlio fonte di risate<\/strong> e non solo capace di innescare preoccupazioni, delusioni o rabbia \u00e8 spiazzante. E ancor pi\u00f9 difficile \u00e8 pensare che possa esserlo <strong>con te e in famiglia<\/strong> e non solo con i coetanei. Come dire: <em>Possibile? Dottore mi sta raccontando una balla? Varr\u00e0 per gli altri ma non a casa nostra!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 normale non crederci<\/strong> pi\u00f9. Facilmente ci si abitua a questi climi. Ci si scivola dentro progressivamente come nelle sabbie mobili e poi non si riesce pi\u00f9 a uscirne. Ci si rimane incastrati o ci si trascina gi\u00f9 a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p>La perdita di speranza alimenta anche la <strong>paura di desiderare un cambiamento.<\/strong> Non ci credo pi\u00f9 e quindi non voglio pi\u00f9 illudermi. Ho paura di farlo e di restarci ancora una volta male.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E come se non bastasse possono venire anche <strong>dubbi sul diritto a star bene. <\/strong>\u00c8 legittimo? Si pu\u00f2 chiedere o pretendere che il clima sia pi\u00f9 leggero? Se lo ritengo legittimo posso anche andar dritto per la mia strada e dire ci\u00f2 che tutti vorrebbero: <strong><em>Signori miei, qua le cose devono cambiare!<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Diversamente si contribuir\u00e0 a lasciarle andare alla deriva. E, purtroppo, si sar\u00e0 <strong>tutti responsabili<\/strong> degli esiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco perch\u00e9 in queste situazioni cos\u00ec paralizzate, \u00e8 <strong>una manna il prezioso mix di stupore, incredulit\u00e0 e malinconico desiderio <\/strong>racchiuso nelle frasi: <em>Davvero sono divertenti? Davvero si pu\u00f2 ridere? Da quanto tempo non ci accade pi\u00f9!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 prezioso perch\u00e9 parla del bisogno legittimo e universale di star bene insieme. Di un bisogno naturale come lo \u00e8 quello di ossigeno e acqua. Serena ariosit\u00e0 e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Desiderio e incredulit\u00e0 possono stimolare anche <strong>un modo diverso di vedere l\u2019altro e di guardarsi.<\/strong> Il genitore o la coppia di genitori possono iniziare a guardare in modo pi\u00f9 distaccato e al contempo empatico quel figlio che ora appare anche comico, arguto, gradevole, compente o simpaticamente maldestro. Sia piacevole, sia irritante, sia con delle difficolt\u00e0. \u201cSia\u201d e non \u201csolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono cambi di prospettiva pi\u00f9 o meno laboriosi che per\u00f2 <strong>modificano il modo di comportarsi.<\/strong> Ti vedo diversamente. Mi comporter\u00f2 diversamente. Ti tratter\u00f2 diversamente\u2026 e pi\u00f9 piano mi risponderai diversamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aiutano anche a capirsi, a conoscersi e a comprendersi.<\/strong> Gli atteggiamenti diventeranno pi\u00f9 chiari, pi\u00f9 logici e pi\u00f9 umanamente comprensibili. Il beneficio sar\u00e0 dei genitori come del ragazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 per\u00f2 <strong>non \u00e8 istantaneo n\u00e9 semplice.<\/strong> Non \u00e8 facile per la coppia di genitori mettersi in questo assetto e tanto meno lo \u00e8 se \u00e8 solo un genitore ad esser ambasciatore di questa malinconia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019importante \u00e8 quindi <strong>non scoraggiarsi.<\/strong> Va cio\u00e8 protetta la voglia di tornare a ridere insieme dove questo divertirsi \u00e8 da leggere come necessit\u00e0 di prendersi cura di te, di me e di noi famiglia. Cio\u00e8 una <strong>via di accesso per curare le ferite del singolo o della famiglia<\/strong> partendo da un bisogno apparentemente banale ma sotto gli occhi di tutti.Parallelamente e da un altro punto di vista il bisogno di tornare a ridere pu\u00f2 innescare <strong>la ricerca di un aiuto esterno.<\/strong> Pu\u00f2 cio\u00e8 essere uno dei modi per arrivare a chiedere un aiuto psicologico. Aiuto cercato per ricreare in famiglia un clima migliore a partire da un sintomo \u2018inconsueto\u2019: <strong><em>Ci si \u00e8 ammalata la capacit\u00e0 di ridere.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*Psicologo, Psicoterapeuta<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Foto di <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/users\/1041483-1041483\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=775062\">Tawny van Breda<\/a> da <a href=\"https:\/\/pixabay.com\/it\/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=775062\">Pixabay<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche riflessione sul bisogno di ridere. Sul diritto a stare bene, e sul ridere, come termometro e cura della famiglia di Marco Caltanissetta* -\u2026e poi dottore, siamo stanchi, in famiglia il clima \u00e8 proprio pesante, neanche il poco tempo che passiamo insieme a cena \u00e8 sereno-Sa signora stavo pensando che gli adolescenti a volte sono [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2549,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"off","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[102],"tags":[],"class_list":["post-2548","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2548","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2548"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2548\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2550,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2548\/revisions\/2550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2548"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2548"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}