{"id":2359,"date":"2019-01-25T16:43:24","date_gmt":"2019-01-25T15:43:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=2359"},"modified":"2024-09-03T15:11:35","modified_gmt":"2024-09-03T13:11:35","slug":"autolesionismo-uno-sguardo-possibile-e-doveroso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/autolesionismo-uno-sguardo-possibile-e-doveroso\/","title":{"rendered":"Autolesionismo. Uno sguardo possibile e doveroso"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di *<a href=\"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/collaboratori\/marco-caltanissetta\/\">Marco Caltanissetta<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/N3-Autolesionismo.mp3\">ASCOLTA IL PODCAST DEL CENTRO CLINICO DI PSICOLOGIA DI MONZA<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Molto \u00e8 stato scritto in tema di autolesionismo e molto si potrebbe dire. In queste poche righe non \u00e8 possibile farlo e l\u2019intento allora \u00e8 di sottolineare la possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di guardare e occuparsi di questo diffuso e doloroso fenomeno. \u00c8 possibile occuparsene ed \u00e8 necessario farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il termine autolesionismo ci si riferisce ad un vasto ed eterogeneo ambito di comportamenti accomunati dal fatto che la persona fa male a se stessa. Si pensa immediatamente al tagliarsi, &nbsp;ma in realt\u00e0 esiste una moltitudine di condotte tra cui il ferirsi con i pi\u00f9 svariati strumenti, il bruciare i propri tessuti con oggetti e sostanze, l\u2019ingerirne di tossiche. Talvolta la persona pu\u00f2 anche strapparsi o sfregare parti del corpo le une contro le altre o contro superfici abrasive fino a produrre lesioni di varia gravit\u00e0. Ferite pi\u00f9 superficiali o molto invasive che impongono l\u2019intervento medico. In talune situazioni queste condotte possono arrivare a mettere a rischio la vita della persona per la loro entit\u00e0 o frequenza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">L\u2019esordio dell&#8217;autolesionismo pu\u00f2 avvenire in fasi differenti della vita<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 e spesso accade che compaia in adolescenza ma pu\u00f2 anche presentarsi anche in fasi precedenti o successive.<br>Nel tempo tali condotte possono restare invariate o modificarsi per tipologia, frequenza e nocivit\u00e0. Talvolta ad una condotta se ne affianca una nuova che la sostituisce o la aggrava. In alcuni casi si nota una oscillazione nel ricorso a tali condotte associata a particolari condizioni emotive (in situazioni di ansia, stress, bisogno, ecc.). In altri casi ancora si assiste ad una escalation progressiva e la condotta diventa sempre pi\u00f9 frequente e\/o pericolosa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 drammatico ci\u00f2 che la persona fa a se stessa ed \u00e8 drammatico ci\u00f2 che subisce infliggendosi tali ferite.<br>\u00c8 altres\u00ec &nbsp;drammatico per l\u2019ambiente circostante spettatore investito ed impotente. Familiari, amici, colleghi e anche dottori si trovano in un uguale tunnel di angoscia, impotenza o rabbia.&nbsp;<br>\u00c8 altres\u00ec drammatica la non sempre conosciuta diffusione di tali condotte che sono meno rare di quanto si possa pensare. I vari studi scientifici riportano percentuali differenti ma ci\u00f2 che \u00e8 ormai risaputo \u00e8 che non si tratta di situazioni rare n\u00e9 circoscritte a nicchie di persone, disturbi psichici o ceti sociali.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Va anche ricordato che l\u2019autolesionismo rientra nella pi\u00f9 vasta categoria di <strong><em>condotte di attacco al S\u00e9 corporeo<\/em><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Raggruppamento di cui fanno parte anche i <em>disturbi del comportamento alimentare<\/em>, <em>i comportamenti che implicano l\u2019esposizione a rischi<\/em>, i traumi ripetuti, ecc.<br>Fenomeni differenti ma accomunati dalla difficolt\u00e0 per la persona di gestire ed esprimere in altro modo ci\u00f2 che sente, prova e pensa. Sofferenza, bisogni, desideri ed emozioni soverchiano le capacit\u00e0 mentali ed emotive della persona che ne viene quindi sopraffatta. L\u2019impossibilit\u00e0 di trovare alternative pi\u00f9 funzionali fa s\u00ed che la persona ricorra con urgenza a tali condotte che diventano quindi anche un rifugio ed un sollievo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-1024x768.jpg\" alt=\"autolesionismo\" class=\"wp-image-2361\" width=\"457\" height=\"343\" srcset=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-510x382.jpg 510w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920-1080x810.jpg 1080w, https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/birds-3533646_1920.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 457px) 100vw, 457px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La persona si trova incastrata in un vortice di emozioni e bisogni e l\u2019autolesionismo \u00e8 l\u2019espressione del tilt come pure della soluzione urgentemente improvvisata. \u00c8 una gabbia e al contempo una protezione. Fa vergognare e spinge a nascondersi, ma talvolta \u00e8 anche il trionfo su ci\u00f2 che \u00e8 sentito incontrollabile. In un caos di vissuti diventa un momento di quiete e solitudine. Spaventa e mortifica, ma consente anche di sfogare insopportabili dolore, impotenza, rabbia, frustrazione, paura, inadeguatezza o tristezza.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Di fronte a tutto ci\u00f2 va detto che la cura \u00e8 possibile<\/h3>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La cura dell\u2019autolesionismo richiede sempre l\u2019aiuto di professionisti e talvolta l\u2019intervento di dottori con specializzazioni differenti (psicoterapeuta, psichiatra, medico, ecc.).<br>E\u2019 una cura che passa attraverso la possibilit\u00e0 per la persona di riguardare a s\u00e9 e alla propria storia. A ci\u00f2 che vive e a ci\u00f2 che non riesce a vivere.&nbsp;\u00c8 un progressivo ripensarsi e un imparare o tornare a volersi bene. \u00c8 un lavoro che permette di appropriarsi del senso di quei comportamenti apparentemente incomprensibili e incontrollabili.<br>\u00c8 anche una cura resa possibile dal fatto che mentre si lavora su tutto ci\u00f2, si costruiscono o ripristinano quelle capacit\u00e0 emotive e mentali che prima non c\u2019erano o erano in stallo.<br>La persona necessita quindi di aiuto e pu\u00f2 beneficiarne, ma non per questo riesce a chiederlo o, talvolta, ad accettarlo. Spesso accade infatti che si nasconda pur sperando di essere vista. Che si opponga pur sapendo di aver bisogno d\u2019aiuto.<br>La paralisi in cui si trova il paziente spaventa, disorienta, esaspera o fa perdere la speranza anche chi \u00e8 accanto. Spesso si sente dire che nessuno ha visto\u2026 e chi ha visto non ha chiesto o detto nulla. Non c\u2019\u00e8 da stupirsi considerando quanto sia difficile vedere e parlare di tutto ci\u00f2.<br>Ecco per\u00f2 perch\u00e9 lo sguardo pu\u00f2&nbsp;e deve essere dedicato a queste sofferenze. Sguardo e parole devono posarsi su ci\u00f2 che accade. Su ci\u00f2 che si nota ma si vorrebbe non aver visto. \u00c8 necessario uno sguardo che diventi parole e domande. Che non lasci sola la persona e la sua famiglia. Che interroghi chi soffre e i dottori. Che accompagni progressivamente fuori dal buio e dalla solitudine verso una nuova modalit\u00e0 di vivere s\u00e9, le relazioni e la vita.<br>Il consulto di uno psicoterapeuta \u00e8 la via per avviare una fase di comprensione di ci\u00f2 che accade. Per comprendere i significati di ci\u00f2 che sembra non averne. E poi per poter tollerare e superare ci\u00f2 che a tutti sembrava innominabile e incurabile.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi ricevere ulteriori informazioni o fissare un appuntamento con uno dei nostri professionisti, contatta il Centro Clinico di Psicologia di Monza al numero 039.9416276 o scrivi a info@centropsicologiamonza.it<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*Marco Caltanissetta, Psicologo, Psicoterapeuta<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di *Marco Caltanissetta ASCOLTA IL PODCAST DEL CENTRO CLINICO DI PSICOLOGIA DI MONZA Molto \u00e8 stato scritto in tema di autolesionismo e molto si potrebbe dire. In queste poche righe non \u00e8 possibile farlo e l\u2019intento allora \u00e8 di sottolineare la possibilit\u00e0 e la necessit\u00e0 di guardare e occuparsi di questo diffuso e doloroso fenomeno. 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