{"id":1663,"date":"2018-02-23T10:57:40","date_gmt":"2018-02-23T09:57:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=1663"},"modified":"2024-09-03T15:12:07","modified_gmt":"2024-09-03T13:12:07","slug":"depressione-post-partum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/depressione-post-partum\/","title":{"rendered":"Depressione post partum ed altre problematiche legate alla gravidanza ed al puerperio: il ruolo della psicologo"},"content":{"rendered":"<p>Di <a href=\"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/collaboratori\/\">Claudia Bonfanti<\/a>*<\/p>\n<p>Si sente spesso parlare di depressione post partum e di baby blues, in particolare negli ultimi anni \u00e8 cresciuta l&#8217;attenzione degli operatori sanitari (ginecologo, ostetrica e psicologo) nei confronti delle donne che si apprestano al parto o che hanno partorito.<\/p>\n<p>La gravidanza ed il puerperio sono dei momenti delicati nella vita di una donna per quanto riguarda la sua salute mentale: vi sono cause biologiche, psicologiche, organiche e sociali che contribuiscono a rendere quel periodo ricco ma molto vulnerabile.<\/p>\n<h3>I cambiamenti legati alla maternit\u00e0 ed al puerperio<\/h3>\n<p>I cambiamenti che sia la gravidanza che la maternit\u00e0 comportano non hanno a che fare solo con mutamenti del mondo esterno -cambio di stile di vita, di abitudini, di ritmi, di priorit\u00e0- ma anche e soprattutto con mutamenti del mondo interno. Infatti si ha a che fare con questioni sottili riguardanti il proprio modo di percepirsi madre che riporta a rivedere il rapporto con la propria di madre e l&#8217;immagine che di essa si \u00e8 avuta, si riattivano delle parti di s\u00e9 in quanto bambina, in un mescolarsi di ricordi del rapporto con i propri genitori che vengono ora rivisti e trasformati.<\/p>\n<p>Anche il rapporto con se stessa e con il proprio bambino \u00e8 complesso: il bambino \u00e8 un soggetto separato dalla neomamma ma anche appartenente ed unito a lei. Si devono inoltre creare dei nuovi confini ogni volta diversi a seconda delle fasi: la donna da singolo individuo si trova ad avere qualcuno che fa parte di lei per poi trovarsi nuovamente sola ma in una condizione differente da quella iniziale.<\/p>\n<p>Pure il rapporto di coppia con gli equilibri tra i partner e la sessualit\u00e0 possono subir\u00e0 una modificazione per la quale non sempre si \u00e8 preparati.<\/p>\n<p>Qualora ci fosse, da parte della neomamma, dei familiari o dal personale sanitario, il dubbio di una difficolt\u00e0 nell\u2019affrontare il periodo pre o post partum \u00e8 opportuno rivolgersi a uno psicologo per una valutazione della situazione. \u00c8 ampliamente dimostrato come una depressione materna comporti non solo un malessere sulla donna stessa ma anche degli effetti sul bambino: a breve termine difficolt\u00e0 nell\u2019alimentarsi, nel sonno, nell\u2019agitazione psicomotoria mentre a lungo termine disturbi dell&#8217;attaccamento, disturbi emotivi, cognitivi e comportamentali.<\/p>\n<h3>Che cos&#8217;\u00e8 il maternity blues<\/h3>\n<p>Lo psicologo \u00e8 in grado di distinguere un <b>maternity blues<\/b> da una depressione post partum.<\/p>\n<p>Il maternity blues colpisce il 30-80% delle neomamma ed \u00e8 caratterizzato da:<\/p>\n<p>-Presenza dei sottocitati sintomi che compaiono nei primi 3\/ 4 giorni dopo il parto, durano circa una settimana\/10 giorni<\/p>\n<p>&#8211; Pianto facile<\/p>\n<p>-Astenia (ossia estrema stanchezza)<\/p>\n<p>-Irritabilit\u00e0<\/p>\n<p>-Umore depresso o ansioso<\/p>\n<p>-Mancanza di concentrazione<\/p>\n<p>Spesso sono sufficienti le rassicurazioni dei medici e la presenza dei familiari che supportano la donna. A volte pu\u00f2 essere indicata una serie di incontri psicoeducativi -meglio se con il coinvolgimento del partner-con lo psicologo anche per evitare che il disturbo sfoci, come avviene nel 20% di donne che hanno avuto il maternity blues, in una depressione post partum entro l&#8217;anno di vita del bambino.<\/p>\n<h3>Che cos&#8217;\u00e8 la depressione post partum<\/h3>\n<p>La <b>depressione post partum<\/b> \u00e8 riscontrata nel 10-15% delle donne durante il primo anno di vita del bambino, \u00e8 caratterizzata dalla presenza di almeno 5 tra:<\/p>\n<p>-Umore depresso<\/p>\n<p>-Anedonia (ossia perdita della capacit\u00e0 di provare piacere)<\/p>\n<p>-Modificazione dell&#8217;appetito e del peso<\/p>\n<p>-Modificazione del sonno (insonnia o ipersonnia)<\/p>\n<p>-Astenia<\/p>\n<p>-Ansia<\/p>\n<p>-Perdita della libido<\/p>\n<p>-Sentimenti di colpa o di inutilit\u00e0<\/p>\n<p>-Bassa autostima<\/p>\n<p>-Mancanza di concentrazione e di attenzione<\/p>\n<p>-Isolamento<\/p>\n<p>-Rallentamento o agitazione psicomotoria<\/p>\n<p>-Pensieri ricorrenti di morte<\/p>\n<p>A questi si aggiungono:<\/p>\n<p>-Sentimenti ambivalente verso il figlio<\/p>\n<p>-Sentirsi sola<\/p>\n<p>-Sensazione di essere incapace di prendersi cura del bambino<\/p>\n<p>-Insicurezza nella gestione del figlio<\/p>\n<p>-Talvolta la mamma ha il timore di poter far male al proprio bambino.<\/p>\n<h3>Il ruolo dello psicologo<\/h3>\n<p>Lo psicologo durante la fase di conoscenza iniziale prester\u00e0 attenzione anche all&#8217;eventuale presenza di fattori di rischio quali ad esempio recenti eventi di vita stressanti, conflittualit\u00e0 di coppia, precedenti episodi depressivi, familiarit\u00e0 per depressione, sintomi della sfera ansiosa o depressiva durante la gravidanza, difficolt\u00e0 economiche o isolamento sociale.<\/p>\n<p>Lo psicologo a seguito di una valutazione imposter\u00e0 il trattamento pi\u00f9 indicato scegliendo tra un supporto psicologico o una psicoterapia. Nel supporto l&#8217;obiettivo principale \u00e8 sostenere la donna nel sua nuovo ruolo di madre, aiutarla a cercare un nuovo equilibrio nella vita di coppia e a trovare degli strumenti di gestione sia emotiva che concreta della nuova esperienza che sta vivendo. La psicoterapia riguarda la persona nel suo complesso e viene dato spazio a quei vissuto e a quelle emozioni che pur non appartenendo strettamente al presente fanno sentire la loro presenza e il loro impatto sull&#8217;attuale stato d&#8217;animo della donna e suo suo modo di gestire questa fase di vita.<\/p>\n<p>Per ricevere informazioni su un primo colloquio presso il Centro Clinico di Psicologia, telefona al 039.9416276 o scrivi una mail a info@centropsicologiamonza.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*Psicologa, Psicoterapeuta<\/p>\n<p>Immagine:\u00a0<a href=\"https:\/\/it.freepik.com\/foto-vettori-gratuito\/sfondo\">Sfondo de fotografie dise\u00f1ado por Freepic.diller &#8211; Freepik.com<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Claudia Bonfanti* Si sente spesso parlare di depressione post partum e di baby blues, in particolare negli ultimi anni \u00e8 cresciuta l&#8217;attenzione degli operatori sanitari (ginecologo, ostetrica e psicologo) nei confronti delle donne che si apprestano al parto o che hanno partorito. 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