{"id":1580,"date":"2017-02-27T13:08:18","date_gmt":"2017-02-27T12:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=1580"},"modified":"2026-05-13T18:37:52","modified_gmt":"2026-05-13T16:37:52","slug":"disturbo-da-accumulo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/disturbo-da-accumulo\/","title":{"rendered":"Disturbo da accumulo: quando il conservare diventa patologico"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>disturbo da accumulo compulsivo<\/strong>, o disposofobia, \u00e8 la tendenza ad accumulare grandi quantit\u00e0 di oggetti di ogni genere, associata a difficolt\u00e0 ad eliminarli o a separarsi da essi, con conseguenze negative sulla salute e sulla vita sociale e lavorativa.<\/p>\n<blockquote><p>\u201cSono arrivata all\u2019et\u00e0 di 26 anni a capire che la cosa \u00e8 davvero grave; prima non me ne rendevo conto a pieno, complici le distrazioni della giovanissima et\u00e0\u2026 non che ora sia vecchia, ma mi rendo conto che da quando sono nata la mia casa \u00e8 sempre stata inagibile a tutti, salvo i miei fratelli. Sono sempre stata circondata da disordine e sporcizia, sacchetti ovunque, oggetti ovunque.<\/p>\n<p>Non ho mai avuto un armadio con la mia roba ben sistemata, ma sempre buttata su una sedia; ogni volta che compro qualcosa di nuovo una volta indossato ho paura che sparisca in mezzo al caos o chiuso in qualche sacchetto.<\/p>\n<p>A soffrire di questa cosa \u00e8 mia madre, che non ha il minimo senso di ordine e pulizia\u2026 patisce se cerchi di spostare qualcosa, patisce se apri troppo le serrande e fai entrare pi\u00f9 luce, idem i balconi, sempre chiusi e praticamente inagibili, ci va solo lei per stendere. In cucina ci sono cartoni vuoti, bicchieri di budini ecc.. tenuti l\u00ec e mai buttati. Io nella mia vita non ho mai potuto invitare un\u2019amica a casa come tutte le persone normali, non ho mai avuto pranzi o cene con altri componenti della famiglia, e tuttora ho dei forti disagi con il mio attuale fidanzato e chiunque mi chieda perch\u00e9 a casa mia non possono venire e io non so mai cosa rispondere perch\u00e9 mi vergogno e allo stesso tempo mi sento stupida.<\/p>\n<p>La famiglia \u00e8 sfasciata, ci vergogniamo tutti. I miei fratelli si fanno la loro vita, mio padre se ne \u00e8 andato. Io sto male perch\u00e9 ho capito che l\u2019unica maniera per salvarmi da questo stato di disagio perenne \u00e8 scappare anche io, ma \u00e8 pur sempre mia madre e la vorrei aiutare anche se mi sembra impossibile\u2026\u201d<\/p>\n<p>Dal sito <a href=\"http:\/\/www.disposofobia.org\/familiari\/storie-familiari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.disposofobia.org<\/a><\/p><\/blockquote>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2>COME SI MANIFESTA IL DISTURBO DA ACCUMULO<\/h2>\n<p>Il <strong>disturbo da accumulo,<\/strong> o Hoarding Disorder, \u00e8 caratterizzato da una eccesiva acquisizione di oggetti, che possono essere acquistati ma anche recuperati in vari altri modi, ad esempio dai rifiuti. Le persone affette da <strong>disturbo da accumulo<\/strong> hanno infatti la tendenza a conservare anche rifiuti e oggetti inutili, non riutilizzabili, hanno difficolt\u00e0 nel mantenerli in ordine e desiderio ossessivo di conservarli.<\/p>\n<p>La caratteristica principale del <strong>disturbo da accumulo<\/strong> \u00e8 quindi la persistente difficolt\u00e0 a buttare, vendere, dare via o riciclare i propri beni, a prescindere dal loro valore economico reale. Questa difficolt\u00e0 \u00e8 dovuta ad un vero e proprio bisogno percepito di conservare gli oggetti, giustificato dall\u2019utilit\u00e0, dal valore estetico o dal forte legame affettivo con essi. Qualsiasi oggetto pu\u00f2 essere conservato da chi soffre di <strong>disturbo da accumulo<\/strong>; tipicamente vestiti, borse, libri, giornali, scatole, fino anche a casi pi\u00f9 estremi con animali oppure oggetti pi\u00f9 costosi e di grosse dimensioni, come auto o strumenti musicali. Gli oggetti di valore sono spesso ammucchiati insieme a oggetti inutili o rifiuti. I soggetti con <strong>disturbo da accumulo<\/strong> sono infatti spesso caratterizzati da indecisione e difficolt\u00e0 a pianificare e organizzare attivit\u00e0.<\/p>\n<p>La conservazione degli oggetti \u00e8 intenzionale ed \u00e8 per questo che si crea disagio quando avviene l\u2019eliminazione di essi. Questa difficolt\u00e0 a separarsi dai propri oggetti produce un accumulo che ingombra la casa e gli spazi vitali e ne compromette l\u2019uso previsto. Non \u00e8 pi\u00f9 possibile dormire sul letto, sedersi su una poltrona, mangiare sul tavolo, camminare nel corridoio, ecc, perch\u00e9 questi spazi sono riempiti con oggetti ammucchiati in modo disorganizzato, impedendo anche la pulizia e generando cos\u00ec pessime condizioni igieniche che portano ad una scarsa salute fisica. Gli elettrodomestici possono essere rotti e le utenze come acqua ed elettricit\u00e0 staccate, e in casi gravi l\u2019accumulo pu\u00f2 anche causare rischio di incendio, quindi la qualit\u00e0 della vita \u00e8 spesso seriamente compromessa.<\/p>\n<p>Il <strong>disturbo da accumulo<\/strong> \u00e8 di conseguenza associato anche a compromissione della vita lavorativa e tensioni nei rapporti familiari e sociali, ad esempio con i vicini di casa. Inoltre, la vergogna legata alla propria condizione di vita e\/o abitativa rende difficile la richiesta di aiuto da parte di chi soffre di <strong>disturbo da accumulo<\/strong>.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2>TERAPIA PER IL DISTURBO DA ACCUMULO<\/h2>\n<p>Gli ultimi studi consigliano un\u2019associazione tra sedute di terapia presso lo studio dello psicologo e sedute di trattamento domiciliare a casa dell\u2019individuo, che si concentrano su strategie motivazionali e training mentale per migliorare i processi decisionali e di soluzione dei problemi. Gli individui imparano cio\u00e8 gradualmente a eliminare gli elementi non necessari con meno angoscia, diminuendo il loro bisogno percepito o desiderio di salvare questi beni. Imparano anche a migliorare abilit\u00e0 quali l&#8217;organizzazione e il relax. Solitamente si ottengono risultati migliori nella cura del <strong>disturbo da accumulo<\/strong> accompagnando la psicoterapia con la terapia farmacologica con antidepressivi e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI).<\/p>\n<p><strong>Sofia Tagliabue<\/strong><br \/>\nTirocinante triennale dell&#8217;Universit\u00e0 degli studi di Bergamo<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.magnific.com\/it\/foto-gratuito\/composizione-di-oggetti-del-mercato-dell-antiquariato_13844189.htm\">Immagine di freepik<\/a><\/p>\n<div class=\"tweet-box ctt-box-design-12 \">\n\t\t\t\t<a href=\"http:\/\/ctt.ec\/s4Y0b\" target=\"_blank\"  rel=\"nofollow\">\n\t\t\t\t<p class=\"ctt-font-original\">Il disturbo da accumulo compulsivo \u00e8 la tendenza ad accumulare grandi quantit\u00e0 di oggetti di ogni genere.<\/p>\n\t\t\t\t<div class=\"click-to-tweet\"><span class=\"cta-pr\">Click To Tweet<\/span><\/div>\n\t\t\t\t<\/a>\n\t\t\t\t<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il disturbo da accumulo compulsivo, o disposofobia, \u00e8 la tendenza ad accumulare grandi quantit\u00e0 di oggetti di ogni genere, associata a difficolt\u00e0 ad eliminarli o a separarsi da essi, con conseguenze negative sulla salute e sulla vita sociale e lavorativa. \u201cSono arrivata all\u2019et\u00e0 di 26 anni a capire che la cosa \u00e8 davvero grave; prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3638,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[182,102],"tags":[246,46,247],"class_list":["post-1580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ansia-depressione-blog","category-blog","tag-disturbo-da-accumulo","tag-disturbo-ossessivo-compulsivo","tag-hoarding-disorder"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1580"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3640,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1580\/revisions\/3640"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}