{"id":1538,"date":"2022-02-26T15:20:01","date_gmt":"2022-02-26T14:20:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=1538"},"modified":"2026-05-04T15:29:33","modified_gmt":"2026-05-04T13:29:33","slug":"giovani-arms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/giovani-arms\/","title":{"rendered":"GLI STATI MENTALI A RISCHIO. I GIOVANI ARMS"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>di <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/collaboratori\/marco-caltanissetta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Marco Caltanissetta<\/a>*<\/p>\n\n\n\n<p>Il termine \u201cstati mentali a rischio\u201d (ARMS \u2013 At Risk Mental State) \u00e8 stato introdotto nella met\u00e0 degli anni \u201890 per riferirsi a giovani con un elevato rischio di sviluppare un disturbo psicotico.<br>La sua definizione \u00e8 stata preziosa perch\u00e9 intercettare gli stati mentali a rischio, ovvero quei segnali di rischio aspecifici che anticipano l\u2019esordio dei sintomi, \u00e8 fondamentale per garantire una cura tempestiva e prevenire l\u2019insorgenza della malattia mentale. <br><br>Grazie a figure pioneristiche come Ian Falloon (1992) e Patrik McGorry (1995), si \u00e8 assistito nel panorama mondiale, a una crescente diffusione di programmi di prevenzione, proprio centrati sull\u2019intercettazione di questi eventi sentinella. <br><br>L\u2019intervento precoce \u00e8 stato infatti una reale rivoluzione nel mondo della salute mentale, proprio per aver messo in luce il ruolo primario della prevenzione, cos\u00ec come avviene in tutti i campi della medicina.<br><br>Nel caso del disturbo psicotico, per esempio, l\u2019intervento precoce, \u00e8 in grado di rallentare o, in altri casi, di evitare l\u2019esordio di un primo episodio psicotico, di ridurre la durata della psicosi non trattata e minimizzare l\u2019esperienza traumatica del giovane e della sua famiglia. <br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><br>Cosa si intende per stati mentali a rischio<\/h3>\n\n\n\n<p><br><br>Come descritto poc\u2019anzi i \u201cgiovani ARMS\u201d sono giovani con un elevato rischio di sviluppare un disturbo psicotico. <br><br>Per intervenire tempestivamente e cambiare la traiettoria della malattia \u00e8 necessario riconoscere il prima possibile i segnali di rischio, ovvero quella serie di comportamenti, atteggiamenti, stati d\u2019animo che anticipano l\u2019insorgenza della patologia psichiatrica.<br><br>Tra i principali segnali di rischio meritevoli di attenzione clinica troviamo: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>la riduzione della concentrazione e dell\u2019attenzione <\/li><li>la mancanza di energia<\/li><li>una forte riduzione dell\u2019iniziativa<\/li><li>una perdita di motivazione<\/li><li>l\u2019isolamento o la perdita delle relazioni interpersonali<\/li><li>l\u2019alterazione del sonno<\/li><li>il forte deterioramento del ruolo sociale (nei ragazzi, per esempio, questo si manifesta con un improvviso crollo dei voti fino all\u2019 abbandono scolastico). <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono inoltre, stati di ansia, depressione, sospettosit\u00e0 e irritabilit\u00e0.<br><br>Come \u00e8 facile osservare, tali manifestazioni, possono essere molto comuni e decisamente riconoscibili durante l\u2019adolescenza (ma anche nella vita dell\u2019adulto), per questo vengono definite aspecifiche e, se transitorie, non sono da considerarsi indicatori di disagio n\u00e9 devono far preoccupare. <br><br>Al contrario, se perdurano nel tempo e la loro intensit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec alta da intaccare la qualit\u00e0 di vita, delle relazioni e il funzionamento generale del giovane, allora \u00e8 necessario intervenire tempestivamente, prima che i segnali di crisi evolvano nella patologia.<br><br>\u00c8 anche bene sottolineare che i \u201cgiovani ARMS\u201d, <strong>sono ragazzi con una vulnerabilit\u00e0 bio-psico-sociale importante<\/strong>. Questo significa che i segnali di rischio sopracitati, necessitano di un\u2019attenzione clinica soprattutto in quelle situazioni in cui vi \u00e8 una familiarit\u00e0 per patologie psichiatriche (per esempio genitori, nonni o zii con disturbi mentali gravi),  in cui l\u2019ambiente sociale o familiare risulti particolarmente complicato e  povero di risorse protettive (emotive, affettive o pi\u00f9 concrete) o ancora se nella vita del ragazzo sono accaduti avvenimenti traumatici o molto dolorosi, che possono aver infragilito ulteriormente una struttura interna gi\u00e0 vulnerabile e fragile.<br><br>Come accennato in precedenza , \u00e8 difficile distinguere tra un\u2019accesa crisi adolescenziale e uno stato di sofferenza pi\u00f9 profonda, soprattutto per i genitori, che non essendo in possesso di competenze tecniche, si ritrovano spesso disarmati e confusi di fronte a tali manifestazioni. Smarriti nel ritrovarsi di fronte a un figlio tanto diverso da quello che era prima, e spaventati dal non saper gestire la situazione.<br><br>Per questo \u00e8 necessario rivolgersi agli specialisti, nello specifico allo  psicoterapeuta e al neuropsichiatra infantile per una prima valutazione e un inquadramento diagnostico.<br><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><br><br>Cosa fare <br><br><\/h3>\n\n\n\n<p>La valutazione specialistica \u00e8 il primo passaggio. Capire di cosa stiamo parlando, cosa sta accadendo nella vita &#8211; e nella mente &#8211; del ragazzo \u00e8 determinate per differenziare una crisi transitoria, che spontaneamente si risolver\u00e0 nel tempo, da una manifestazione di disagio pi\u00f9 grave e invalidante, che se trascurata evolver\u00e0 in psicopatologia, come una psicosi, o altre patologie che comunque andranno a compromettere lo sviluppo del ragazzo.<br><br>Questa prima fase \u00e8 molto importante, anzi \u00e8 la pi\u00f9 importante. <br><br>Serve ai clinici per impostare un percorso di cura efficace, centrato sul bisogno del giovane e della sua famiglia. Serve ai genitori per capire come prendersi cura del figlio e affrontare la crisi. Serve al ragazzo per comprendere la natura di quello tsunami di dolore che sente dentro e poterci lavorare su.<br><br>Nella mia esperienza clinica con i ragazzi ho toccato con mano, il sentimento liberatorio dato dal capire finalmente cosa sta accadendo. Il poter dare un nome alle cose. E il poterlo condividere con qualcuno come il dottore e poi con i familiari. Non importa quanto il quadro sia complesso, se lo conosco e lo comprendiamo, fa meno paura.<br><br>La fase di consultazione, generalmente, prevede al suo interno colloqui clinici, rivolti al ragazzo e ai genitori, con uno psicoterapeuta specializzato in problematiche adolescenziali e giovanili e con un neuropsichiatra infantile. Spesso anche la somministrazione di test psicodiagnostici effettuata da un operatore dedicato e specializzato nell\u2019utilizzo di test \u00e8 preziosa in questo lavoro di ricerca e comprensione. <br><br>Ci\u00f2 che emerger\u00e0 in questa prima fase, consentir\u00e0 la formulazione di un\u2019ipotesi diagnostica, che nel tempo potr\u00e0 essere confermata o mutare, e che \u00e8 alla base della costruzione dell\u2019intervento personalizzato e multidisciplinare a breve e medio termine.<br><br>L\u2019intervento precoce dunque \u00e8 in grado, come spiegano molte ricerche scientifiche, di limitare in modo significativo l\u2019instaurarsi e il cronicizzarsi di quadri clinici gravi e complessi.<br>Se per molto tempo, la malattia mentale \u00e8 stata considerata incurabile e inarrestabile, oggi sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec. <br><br>Rivolgersi agli specialisti per poter meglio discriminare, riconoscere la complessit\u00e0 del quadro clinico e intervenire laddove necessario con intervenenti appropriati \u00e8 la chiave per permettere al giovane di interrompere il flusso della malattia e curare le proprie ferite. Potr\u00e0 cos\u00ec riprendere in mano la propria vita, con pi\u00f9 consapevolezza e rinnovate risorse e fiducia.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>*Marco Caltanissetta, Psicologo, Psicoterapeuta <a href=\"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/area-adolescenti-e-giovani-adulti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Area Adolescenti e Giovani Adulti<\/a> Centro Clinico di Psicologia di Monza<br><br><br><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Marco Caltanissetta* Il termine \u201cstati mentali a rischio\u201d (ARMS \u2013 At Risk Mental State) \u00e8 stato introdotto nella met\u00e0 degli anni \u201890 per riferirsi a giovani con un elevato rischio di sviluppare un disturbo psicotico.La sua definizione \u00e8 stata preziosa perch\u00e9 intercettare gli stati mentali a rischio, ovvero quei segnali di rischio aspecifici che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3331,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[183,102,1],"tags":[],"class_list":["post-1538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adolescenti-blog","category-blog","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1538"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3332,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1538\/revisions\/3332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}