{"id":1238,"date":"2014-09-29T16:44:20","date_gmt":"2014-09-29T14:44:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/?p=1238"},"modified":"2026-05-13T18:51:12","modified_gmt":"2026-05-13T16:51:12","slug":"attacchi-panico-centro-psicologia-monza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/attacchi-panico-centro-psicologia-monza\/","title":{"rendered":"Attacchi di panico: un\u2019angoscia senza confini"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>paura<\/strong> \u00e8 un\u2019emozione primaria dominata dall\u2019istinto che consente ad ogni essere vivente di sopravvivere ad un pericolo percepito, quindi non \u00e8 di per s\u00e9 una malattia; \u00e8 un allarme naturale, che avverte l\u2019individuo e lo attiva in modo che eviti la minaccia.<\/p>\n<p>Se i nostri progenitori del Neolitico non avessero avuto paura delle inondazioni e delle bestie feroci, non avrebbero costruito delle palafitte che hanno consentito la sopravvivenza loro e della specie.<br \/>\nEd anche oggi se non percepissimo paura, non ci metteremmo in salvo dal sopraggiungere di una macchina mentre attraversiamo le strisce pedonali.<br \/>\nNella nostra mente quindi si attiva una paura che permette all\u2019individuo di mettere in atto strategie difensive efficaci di uscita dalla minaccia.\u00a0Essa fu definita da Freud come <em><strong>angoscia segnale<\/strong><\/em>, distinta da quella <em><strong>automatica<\/strong><\/em>.<br \/>\nQuest\u2019ultima non funziona pi\u00f9 come segnale, ma invade la mente paralizzando chi la esperisce.<br \/>\nQuando quindi la paura perde la sua funzione primaria di autoprotezione, e diventa troppo intensa, sproporzionata e non correlabile ad una causa, blocca e crea seri problemi alla persona durante la sua quotidianit\u00e0.<br \/>\nQuesto \u00e8 il caso degli <strong>attacchi di panico<\/strong>.\u00a0In essi il paziente \u00e8 angosciato quando non dovrebbe esserlo.<\/p>\n<h3>Questo perch\u00e9? Quali sono le cause degli attacchi di panico?<\/h3>\n<p>Nell\u2019attacco di panico i contenuti della paura non sono collegati ad eventi reali percepiti, ma sono immaginati, fantasticati e di natura catastrofica: il paziente dapprima sente che qualcosa non va, l\u2019ansia cresce, aumentano i sintomi fisici (palpitazioni, senso di vertigine, tremori corporei, sudorazione profusa, sensazione di soffocamento, diarrea e vomito) ed inizia a credere di <strong><em>essere sul punto di morire<\/em><\/strong>, di avere un <em><strong>attacco cardiaco<\/strong><\/em>, di svenire, di<em><strong> impazzire<\/strong><\/em> e di <em><strong>perdere il controllo<\/strong><\/em>.<br \/>\nLa persona \u00e8 cos\u00ec convinta dell\u2019imminenza della propria morte da non riuscire a rassicurarsi ( per esempio \u201csono in ansia per l\u2019esame\u201d, \u201cho mal di pancia per il colloquio\u201d), ma esperisce una sensazione tragica senza possibilit\u00e0 di confinamento e contenimento (il pensiero \u00e8 \u201cnon sono in ansia, sto morendo!\u201d).<br \/>\nLa mente, non riuscendo pi\u00f9 ad arginare tale angoscia, la riversa sul corpo, inducendo ed alimentando cos\u00ec i sintomi neurovegetativi, che rafforzano ancora di pi\u00f9 la veridicit\u00e0 del proprio terrore e ne sollecitano la <strong>ripetitivit\u00e0<\/strong>.<br \/>\nLe crisi di panico infatti si ripetono e nemmeno l\u2019esperienza positiva di sopravvivenza riesce a interrompe il ciclo in quanto la sequenza ideativa che concorre a scatenare l\u2019attacco di panico viene creata nell\u2019immaginazione del paziente.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario pertanto che chi soffre di attacchi di panico <strong><em>si rivolga ad uno psicoterapeuta<\/em><\/strong> per iniziare un percorso terapeutico che lo aiuti a ridurre la sintomatologia e capirne le origini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.magnific.com\/it\/foto-gratuito\/donna-depressa-a-tutto-campo-seduta-su-una-sedia_17637793.htm\">Immagine di freepik<\/a><\/p>\n<p>Riferimenti bibliografici<br \/>\n\u201cAttacco di panico tra neuroscienze e psicoanalisi\u201d di Franco De Masi in \u201cOmosessualit\u00e0, perversione e attacco di panico\u201d a cura di L. Bergamaschi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/equipe\/cecilia-ricci-mingan\/\">Dott.ssa C. Ricci Mingani<\/a><br \/>\n<a title=\"Area Ansia e Depressione\" href=\"http:\/\/www.centropsicologiamonza.it\/psicoterapia\/category\/ansia-depressione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Area Ansia e Depressione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La paura \u00e8 un\u2019emozione primaria dominata dall\u2019istinto che consente ad ogni essere vivente di sopravvivere ad un pericolo percepito, quindi non \u00e8 di per s\u00e9 una malattia; \u00e8 un allarme naturale, che avverte l\u2019individuo e lo attiva in modo che eviti la minaccia. 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