Le abbuffate: caratteristiche, fattori scatenanti e conseguenze

Giu 08, 15 Le abbuffate: caratteristiche, fattori scatenanti e conseguenze

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Comincia col pensiero del cibo che mi nego quando sono a dieta. In poco tempo diventa un impellente desiderio di mangiare. All’inizio mangiare è un sollievo e un conforto…. Ma poi non riesco a fermarmi, e mi abbuffo. Continuo in modo frenetico, fino a essere completamente piena. Alla fine mi ritrovo con un gran senso di colpa e arrabbiata con me stessa. Un largo gruppo di persone affette da disturbi del comportamento alimentare, sperimentano periodicamente l’assunzione incontrollata di una grande quantità di cibo, gli anglosassoni chiamano questo comportamento binge-eating, che in italiano possiamo tradurre in “abbuffate”. Come si definiscono le abbuffate  mangiare in un periodo definito di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte della gente mangerebbe nello stesso tempo (abbuffata oggettiva) la quantità di cibo assunta non è elevata ma percepita soggettivamente come elevata (abbuffata soggettiva)  sensazione di perdere il controllo durante l’episodio non si ha la sensazione di perdita di controllo, in questo caso si parla di iperfagia (anche l’iperfagia può essere oggettiva, se la quantità di cibo assunto è’ elevata, o soggettiva se è scarsa) (tabella 1.) Cos’è un’abbuffata: caratteristiche Durante le abbuffate, generalmente, sono assunti cibi definiti ” cattivi “, cioè quelli evitati nelle fasi di restrizione perché considerati troppo calorici. Un’ altra caratteristica abbastanza comune delle abbuffate è l’elevata velocità dell’assunzione di cibo (velocità doppia rispetto alle persone che non hanno un disturbo dell’alimentazione), spesso il cibo non è neppure masticato ed è accompagnato da grandi quantitativi di liquidi per favorire sia l’ inghiottire sia il vomito. Spesso durante l’attacco bulimico le persone sono molto agitate, con manifestazioni di una totale perdita di controllo sul proprio comportamento, in casi estremi possono rubare il cibo nei supermercati, agli amici, o anche a raccogliere gli alimenti scartati nella spazzatura. Le pazienti descrivono le proprie sensazioni come se durante un attacco bulimico fossero in trance (sensazione di stato alterato di coscienza), talvolta, invece, utilizzano meccanismi di distrazione più coscienti, come guardare la televisione o ascoltare la...

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Anoressia Nervosa

Giu 07, 13 Anoressia Nervosa

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Anoressia nervosa: chi colpisce?   L’Anoressia Nervosa è una patologia che colpisce lo 0,6% delle giovani donne, con una tipica insorgenza nell’adolescenza o nella prima età adulta. L’incidenza del disturbo è oggi in aumento a fronte di una riduzione dell’età di insorgenza, per cui si osservano casi ad esordio tardo infantile (11-12 anni) o nell’età adulta (spesso in seguito a traumi come separazioni o perdita del lavoro). Il disturbo riguarda  specialmente il sesso femminile con un rapporto maschi/femmine di uno a dieci. Caratteristiche dell’anoressia nervosa e decorso   L’Anoressia Nervosa inizia con una marcata perdita di peso e il raggiungimento di un basso peso corporeo. La perdita di peso viene attivamente perseguita mediante una dieta ferrea e ipocalorica a cui spesso si associano un’attività fisica eccessiva e compulsiva o altre forme non salutari di controllo del peso come il vomito autoindotto o l’uso di diuretici e di lassativi. Sono spesso presenti altri sintomi come depressione, difficoltà di concentrazione, ansia, pensieri ossessivi, perdita d’interesse in più settori della vita (scuola, relazioni sociali, lavoro); con la normalizzazione del peso questi sintomi spesso scompaiono o migliorano sensibilmente. Con il tempo, se l’Anoressia non viene trattata, si possono sviluppare comportamenti bulimici e la patologia può evolvere verso la diagnosi di Bulimia Nervosa. Nonostante in alcuni adolescenti il disturbo guarisca senza la necessità di un intervento terapeutico, spesso si rendono necessari interventi specialistici integrati tra competenze psichiatriche, psicologiche e internistico-nutrizionali. Lo sviluppo di comportamenti bulimici (abbuffate) è frequente e circa la metà delle persone colpite da Anoressia Nervosa, migra verso una diagnosi di Bulimia nervosa. Vi sono inoltre dei sintomi comuni associati alla perdita del peso, tali sintomi sono: depressione, deficit della concentrazione, ansia, tratti ossessivi, perdita d’interesse in più settori della vita ( scuola, relazioni sociali, lavoro), è importante rilevare che tali sintomi spesso scompaiono o migliorano sensibilmente con la normalizzazione del peso. In generale si può dire che un intervento tempestivo, soprattutto se il problema si è sviluppato in giovane età, migliora l’esito della cura bloccando il...

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