Come lo stress cronico modifica il cervello

mar 11, 16 Come lo stress cronico modifica il cervello

 

Studi recenti hanno dimostrato come uno stress intenso e cronico produca effetti negativi sul nostro cervello, così come esemplificato nel filmato che vi proponiamo.

Sottovalutare l’impatto che lo stress può avere sulla vita, porta a conseguenze importanti sulla propria salute psicofisica e alla necessità, in taluni casi, di rivolgersi ad uno specialista per “invertire la rotta” e riportarsi su uno stile di vita più sano e su una modalità più appropriata di gestire le pressioni della vita quotidiana.

 

Stai dormendo senza riuscire a riposare, ti senti irritabile e umorale, dimentichi piccole cose e ti senti sopraffatto ed isolato?

Non ti preoccupare, a tutti è capitato di sentirsi così. Probabilmente stai vivendo un periodo di stress.

Lo stress non è sempre qualcosa di negativo. Può essere utilizzato per uno slancio di energia extra o per concentrarsi, come quando competi in uno sport, o devi parlare in pubblico. Ma quando è continuo, e deve essere affrontato giorno dopo giorno, lo stress può in realtà cambiare il tuo cervello. Lo stress cronico, come essere oberati di lavoro, o avere discussioni continue in casa, può influenzare le dimensioni del cervello, la sua struttura e come funziona, fino al livello dei vostri geni.

Lo stress parte da quello che si chiama l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), una serie di interazioni fra le ghiandole endocrine del cervello e del rene, che controlla la reazione del nostro corpo allo stress.

Quando il cervello rileva una situazione stressante l’asse HPA è immediatamente attivato, e rilascia un ormone chiamato cortisolo, il quale innesca nel corpo una reazione immediata.

Ma alti livelli di cortisolo per lunghi periodi di tempo possono danneggiare il cervello.

Ad esempio, lo stress cronico aumenta il livello di attività e il numero di connessioni neuronali dell’amigdala, il centro deputato alla paura nel cervello. E quando i livelli di cortisolo aumentano, i segnali elettrici nell’ippocampo, la parte del cervello associata all’apprendimento, memoria e controllo dello stress, si deterioriano.

L’ippocampo inibisce anche l’attività dell’asse HPA, così quando si indebolisce, così fa anche la capacità di controllare lo stress.

Ma non è tutto, però. Il cortisolo può letteralmente portare il cervello a ridursi in termini di dimensioni, in particolare alla perdita di connessioni sinaptiche tra i neuroni e al restingimento della vostra corteccia prefrontale, la parte del cervello che regola comportamenti come la concentrazione, il processo decisionale, il giudizio e l’interazione sociale.
L’aumento del cortisolo comporta anche una riduzione nella produzione di nuove cellule cerebrali nell’ippocampo. Questo significa che lo stress cronico può rendere più difficile apprendere nuovi concetti e ricordare le cose, e anche predisporre il campo per disagi mentali più gravi, come la depressione ed eventualmente il morbo di Alzheimer. Gli effetti dello stress possono filtrare fino a livello del DNA del cervello.

Un esperimento ha dimostrato che la quantità di accudimento che un ratto madre fornisce al proprio piccolo gioca un ruolo importante nel determinare il modo in cui il piccolo risponderà allo stress più avanti nella vita. I cuccioli di madri accudenti si sono rilevati meno sensibili allo stress, perchè i loro cervelli hanno sviluppato più recettori del cortisolo, che aderiscono al cortisolo e smorzano la risposta allo stress. I cuccioli di mamme negligenti hanno avuto l’esito opposto, divenendo più sensibili allo stress per tutta la vita. Questi sono considerati i cambiamenti epigenetici, i quali influenzano quali geni debbano essere espressi, senza modificare direttamente il codice genetico. Questi cambiamenti possono essere invertiti se vengono invertiti gli stili di accudimento. C’è inoltre un risultato sorprendente: i cambiamenti epigenetici causati da un singolo ratto madre, sono stati tramandati per molte generazioni di ratti dopo di lei. In altre parole, i risultati di queste azioni erano ereditabili.

Non ci sono solo cattive notizie, però.

Ci sono molti modi per invertire i cambiamenti che il cortisolo opera sul cervello stressato. Le armi più potenti sono l’esercizio fisico e la meditazione, che coinvolge il respirare profondamente, l’essere consapevoli di sé e concentrati su ciò che vi sta attorno. Entrambe queste attività diminuiscono lo stress e incrementano le dimensioni dell’ippocampo, migliorando in tal modo la memoria.

Non sentirti sconfitto dalla pressione della vita quotidiana, entra in controllo del tuo stress, prima che prenda il controllo su di te.

Se ti sei riconosciuto in questo video e vuoi avere il supporto di uno specialista per affrontare un periodo di stress, rivolgiti al Centro Clinico di Psicologia, telefonando al numero 039.9416276 o scrivendo una mail a info@centropsicologiamonza.it

Traduzione a cura del Centro Clinico di Psicologia